Una territorio ricco di fascino e di storia

Frasso Telesino

Olio Samnium

Frasso Telesino, 374 m slm, è un paese del Sannio Beneventano il cui territorio ricade interamente nel comprensorio montano del Taburno (1394 m) – Camposauro (1390 m).

Una antica tradizione popolare vuole il paese fondato dai profughi della fortezza sannitica di Melae (antica città del Sannio Caudino) distrutta dal console romano Fabio Massimo per essersi alleata con Annibale. Altri lo vogliono fondato dai Telesini scampati al genocidio Sillano.

A prescindere dai dati leggendari il territorio sembra essere già stato antropizzato a partire dal paleolitico superiore come testimoniano rinvenimenti di materiale riferibile genericamente a tale epoca.

Una sicura presenza dello sfruttamento del territorio per uso agricolo pastorale da parte dell`uomo rimanda al neolitico antico per intensificarsi ulteriormente nei periodi successivi.

Al periodo sannitico rimandano i resti di alcune strutture murarie in opera poligonale pertinenti a fortificazioni militari erette dai Sanniti in occasione dei secolari scontri contro i Romani che vide questi ultimi imporsi alla fine delle note guerre sannitiche come dominatori assoluti su tutto il territorio, da questo momento soggetto ad intenso sfruttamento agricolo.

Alcuni storici hanno voluto individuare nella Piana di Prata, conca posta ad est dell’abitato di Frasso Telesino il luogo della famosa battaglia delle Forche Caudine (321 a.C.).

Allo stesso periodo rimanda il rinvenimento nel territorio di Frasso Telesino di 22 monete di argento meglio conosciute come il tesoretto di Frasso ed oggi conservate presso la sezione numismatica del Museo Nazionale di Napoli.

La prima volta lo si trova menzionato con il nome di Frasci  in un documento dell`anno 991 d.C. con il quale i principi longobardi di Benevento donavano la chiesa di San Salvatore di Frasso alla badia di S. Modesto di Benevento.

Per ciò che riguarda il dominio feudale fece parte della Provincia di Terra di Lavoro e seguì sempre le sorti feudali della Contea di Caserta.

Sotto gli Angioini ed Aragonesi fu posseduto dalla potente casa Della Ratta, sotto gli Spagnoli passò ai Gambacorta poi ai De Ponte, ai Dentice che ancora conservano il titolo di principi di Frasso ed infine agli Spinelli.

Nel 1655 una pia signora della casa feudale dei Gambacorta Giulia fondò l’istituto femminile.

Nel 1647 vi fu una ripercussione della famosa rivoluzione di Masaniello. Un certo Luccio Di Gregorio, a capo di un gruppo di popolani, assalì il castello del principe di Frasso. Questi però riuscì a fuggire, riparando nel castello di Limatola, ma non così il suo figliuolo che fu barbaramente trucidato dai ribelli.

Nel 1860 con la costituzione della neo provincia di Benevento venne assegnato definitivamente a quest’ultima.